Si è concluso oggi il Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa DAL DIRE AL FARE.
Come vi avevamo promesso, in questo secondo post dedicato al Salone, vi racconteremo la nostra partecipazione allo SPAZIO GIOVANI, che quest’anno ha dato l’opportunità agli studenti di incontrare, con una modalità one-to-one, le aziende.
Oltre a Valentina, Francesca e Luca, già membri di JECoMM, al nostro gruppo si è aggiunta Giovanna, anche lei studentessa dell’Università degli Studi di Milano.
Il gruppo ha deciso di analizzare il caso di Autogrill, cercando di capire se e come il punto vendita può diventare uno strumento efficace per veicolare messaggi così importanti come la Responsabilità Sociale d’Impresa.
Martedì abbiamo quindi incontrato la dott.ssa Clapiz, responsabile CSR di Autogrill, che durante una chiacchierata informale ci ha dato alcuni suggerimenti e ci ha spiegato le criticità che anche una grande azienda come Autogrill può dover affrontare nel promuovere la sostenibilità.
Ci siamo messi subito all’opera! E seppur con qualche difficoltà tecnica abbiamo iniziato a pensare alla nostra esperienza personale con il punto vendita di Autogrill.
Perchè ci si ferma in un autogrill?
(pensando soprattutto all’autogrill per antonomasia, quello che troviamo in autostrada)
Per mangiare un panino (la famosa rustichella!), sgranchirsi un po’ le gambe e …
andare in bagno!
E’ difficile pensare che un luogo così affollato e nel quale si passa relativamente poco tempo possa veicolare, oltre alle tante offerte commerciali, anche dei messaggi legati alla tutela ambientale e al rispetto sociale. Il tutto sempre non perdendo di vista il core business.
Noi ci abbiamo provato! E anche grazie al supporto dato da dei veri progetti di sostenibilità, come i punti vendita di nuova generazione che Autogrill ha costruito, abbiamo pensato a come far capire alla clientela che questa azienda sta portando avanti delle politiche di sostenibilità serie e concrete.
Lo spazio all’interno del punto vendita è un problema. Difficilmente si potrà sostituire uno scaffale con un totem nel quale Autogrill può indicare cosa fa concretamente, per esempio, per rispettare l’ambiente. Ma soprattutto, un totem è veramente un mezzo di comunicazione efficace in questa situazione? Secondo noi no.
Abbiamo pensato a un approccio che non togliesse prima di tutto spazio alla merce esposta, sfruttando quindi i luoghi ancora non utilizzati, come i bagni, il packaging dei panini o l’arredo della struttura. E che rendesse il cliente partecipe di questo cambiamento che Autogrill sta portando avanti.
In un ipotetico tour virtuale, il nostro cliente entra in Autogrill per mangiare un panino. Vuole un panino fresco e che costi poco. C’è il PANINO A KM zero. Gli ingredienti di questo panino sono tutti prodotti locali, questo vuol dire che il panino potrà costare meno perchè le materie prime non subiscono l’aumento del prezzo dovuto al trasporto. La vicinanza è sinonimo di qualità, freschezza del prodotto e anche di peculiarità del territorio.
Il nostro cliente, oltre a mangiare un buon panino e a spendere poco ha fatto un’azione che rispetta l’ambiente perchè limitando il trasporto ha involontariamente prodotto meno CO2. Ma siamo sicuri che il nostro cliente lo sappia? Nessun problema, sul sacchetto che conterrà questo panino Autogrill potrà apertamente ringraziare il cliente e informarlo che la sua scelta ha avuto un peso sull’ambiente.
Un secondo cliente ha più fretta e si ferma in Autogrill solo per andare in bagno. Pochi minuti durante i quali, però, Autogrill può promuovere dei comportamente rivolti alla tutela e al rispetto dell’ambiente. Ricordando che l’acqua è un bene prezioso, per esempio, oppure informado il cliente che quel bagno, ma più in generale, quel punto vendita Autogrill di nuova generazione, utilizza fonti di energia pulita o rinnovabile e dei sensori che limitano lo spreco di luce.
Ma qualche volta ci può capitare di fermarci per un pranzo. Il viaggio può essere lungo e una sosta per rilassarsi non fa mai male. In molti Autogrill ci sono dei ristoranti self – service. Il terzo cliente, allora, prende il vassoio e la tovaglietta di carta. Ha più tempo a disposizione e tra un primo piatto e un secondo può leggere sulla tovaglietta quali sono stati gli obiettivi e i progetti che Autogrill ha promosso in tema di Sostenibilità.
Non è così utile, infatti, distribuire il Bilancio Sociale dell’azienda in questo caso. Ma le tovagliette di carta possono trasmettere gli stessi concetti racchiusi nel bilancio evidenziando i punti chiave.
Pensiamo che Autogrill debba promuovere azioni concrete che possano veramente far cambiare le “brutte” abitudini di tutti noi e quindi portare a un cambiamento, che seppur lento, sarà sicuramente più duraturo nel tempo.
Per vedere la nostra presentazione cliccate qui.
Ringraziamo il Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa per aver dato spazio ai giovani e Autogrill per averci dato la possibilità di confrontarci con una realtà aziendale complessa e con delle tematiche di grande interesse.










