Jun 20

Solo per questa volta, tutti all’Old Fashion…

Scritto da Gianfilippo Emma (June 20, 2008 @ 8:47 pm)
Jecomm Life 24 Comments »

Manifesto l'universitarioJecomm colpisce ancora. Dopo la partnership con Jobadvisor, è il turno di B-Easy: la società editoriale cui fanno riferimento i periodici Easy Milano e L’Universitario.

Easy Milano, come si legge dalla testata, è la prima “biweekly pubblication for the English speaking community of Milan”. L’Universitario  è un quindicinale di annunci di vario genere, rivolto ai giovani e agli studenti. E’ diffuso in circa 10-12 mila copie, ed in tutto il territorio universitario milanese.

Lo scopo della collaborazione è il reciproco appoggio nei rispettivi obiettivi aziendali: da nostro punto di vista, un modo per pubblicizzarci all’interno dell’indotto accademico, grazie agli spazi editoriali e pubblicitari sulla rivista, e la formazione legata allo svolgimento di una analisi SWOT ad inizio anno accademico prossimo.

Tante le categorie di annunci offerte da questo periodico: offerte di lavoro,  feste ed eventi,  oggettistica varia, computer ed elettronica,  tutors, libri dispense & appunti, corsi e lezioni private, master & stage, viaggi, case vacanze e case a Milano…. Un’ampia gamma di sezioni per trovare tutto quel che può servire ad uno studente universitario medio.

Jecomm ha già collaborato alla precedente uscita de L’Universitario, inaugurando uno spazio autogestito (Studenti al Lavoro, il titolo della rubrica) sul mondo dell’impresa, vista e vissuta dai giovani, e che cureremo per tutto il prossimo anno accademico.

Siamo inoltre partner dell’evento che si terrà all’Old Fashion il 25 giugno: un’occasione per festeggiare il nostro primo compleanno aziendale, oltre che per allargare il nostro giro di conoscenze, ma soprattutto per far sfogare sulla pista i tanti ballerini che la nostra associazione tiene in serbo per i grandi eventi, a cominciare dal nostro fondatore nonché primo presidente nonché vicepresidente attuale….nonchè festeggiato proprio oggi…..TANTI AUGURI ALFRED…..

Jun 14

Il popolo dello scoiattolo tra mercato e democrazia

Scritto da Francesca Gilardoni (June 14, 2008 @ 3:38 pm)
Eventi 6 Comments »

Festival EconomiaEsperti, professori, studenti, gente comune… E’ così variegato il “popolo dello scoiattolo”, simpatico appellativo associato ai partecipanti del Festival dell’Economia di Trento, grazie al roditore presente nel logo della manifestazione. Giunto quest’anno alla sua terza edizione, il Festival si è svolto nella splendida cittadina tra il 29 maggio e il 2 giugno, e ha visto succedersi numerosi interventi sul tema “Mercato e Democrazia”, un argomento dalla spiccata multidisciplinarietà. Infatti si può declinare in diversi ambiti sociali ed in particolare nel sistema economico, nel sistema dell’informazione, nel sistema elettorale e per finire nella governance dell’impresa.
Ma qual è il legame tra mercato e democrazia? Tito Boeri, responsabile scientifico della manifestazione, afferma che il mercato, nel suo genere, è una forma di democrazia che non sopporta le autorità e, probabilmente, è anche per questo che non si vedono in giro democrazie senza un libero mercato.
Il binomio mercato-democrazia è stato considerato da sempre inscindibile, ma analizzando la storia e gli sviluppi attuali ci accorgiamo che sì, le democrazie hanno sempre un libero mercato, ma spesso anche i regimi autoritari coesistono con un libero mercato. Ecco che allora il legame si spezza, non è più necessario essere in democrazia per avere un mercato. Il mercato non esiste solo in democrazia. O probabilmente il mercato non è davvero democratico, perché le imprese su cui si basa non sono affatto democratiche. C’è sempre qualcuno che decide per qualcun altro, c’è sempre chi conta più di qualcun altro.
Ma il problema è: resisterà un mercato libero in un regime non democratico? Il caso della Cina è l’esempio che ci deve far riflettere. Il mercato in un regime autoritario tende a creare forti disparità di reddito, mentre in democrazia c’è meno disuguaglianza. Nel lungo periodo, inoltre, i regimi autoritari sono soggetti a più forti fluttuazioni degli aggregati macroeconomici, mentre nella democrazia c’è maggiore stabilità e una maggiore capacità di far fronte ai fallimenti del mercato attraverso delle regole e delle istituzioni che lo proteggono e garantiscono la concorrenza. Ma non per tutte le democrazie è cosi semplice: c’è chi è più efficiente e chi meno nel garantire il mercato. Numerose altre variabili incidono su di esso: la forza delle lobby, la selezione delle élites politiche, il sistema elettorale, la libertà di informazione, l’intreccio media-politica-economia… tutti elementi che possono influenzare il rischio di degenerazione della democrazia e del mercato. Solo osservando e analizzando il suo funzionamento è possibile trovare la chiave per favorire la transizione democratica nei paesi autoritari ma con economia di mercato, e il suo consolidamento nelle democrazie.
Tra gli ospiti Krugman, Friedman, Guido Rossi, Marchionne, Rampini, Tabellini, Rajan, Krueger, Marcegaglia, Davigo, Gaydar, Giavazzi, Monti… per un totale di 196 relatori, di cui la metà stranieri, che si sono confrontati sul tema parlando di protezionismo, concorrenza, paesi in via di sviluppo, merito, redistribuzione, istruzione, informazione, media, impresa, responsabilità, legalità, giustizia, sistemi elettorali, energia, crescita economica, Unione Europea, globalizzazione, ambiente, lavoro, situazione femminile, capitalismo italiano, giovani, banche…
E tra le sedie molti giovani, di cui alcuni partecipanti alla selezione dell’Università di Trento, che hanno seguito e cercato di capire, discutendo tra di loro e con i relatori, il rapporto tra queste due grandezze. Perché è questo il bello del Festival trentino: la possibilità di confrontarsi in ogni luogo e in ogni momento, rendendo l’evento unico e davvero sentito da tutti quelli che vi partecipano.
Per ulteriori informazioni www.festivaleconomia.it e http://gliscoiattoli.wordpress.com 

Jun 10

Sono stata lungamente incerta sulla categoria in cui inserire questo post… se fra gli eventi (bè sicuramente per me è stato davvero un evento!), in JECoMM life (se non è questa la vita da Jecommini!) o se addirittura piazzarlo fra le riflessioni (ma esiste poi un thread “riflessioni”?) ,visto che in effetti ci sarebbe qualcosa su cui riflettere… Ma visto che il mio intento non era affatto, o perlomeno non per ora, quello di arrovellarmici sopra e cercare di cavarne delle conclusioni, mi limito semplicemente a registrare le mie impressioni e il modo in cui ho vissuto questa esperienza… E per quanto riguarda il modesto ritardo, i miei pensieri, come il buon vino, più invecchiano più diventano di qualità! ;)

Innanzitutto mi sembra il caso di specificare di che evento si sta parlando, nel caso il titolo non fosse sufficientmente esaustivo… ;) Si sta ovviamente parlando del Jade Italia Meeting, il mio primo meeting! (caspita!) Una cosa che effettivamente sa molto di primo giorno di scuola, o di primo giorno di lavoro, più calzante visto l’abbigliamento richiesto! Ovviamente, come tutti noi sappiamo, le prime volte sono sempre le migliori. Sono quelle che nel bene e nel male, a seconda della fortuna che ci capita nella vita, ti rimangono impresse nella memoria.

Come da copione all’inizio c’è stata soprattutto l’ansia… Già il fatto di essere arrivati con due buone ore di ritardo mi ha messo ulteriormente a disagio. Per la serie, vai in un posto per la prima volta e non ti degni nemmeno di arrivarci in orario (damn!). E neppure il sapere che a) non era colpa mia (credo di essere stata in anticipo per la prima volta nella mia vita, all’appuntamento a Lampugnano!) e b) alla fine, tutto il gruppo (comprensivo di Presidente e Segretario del board Jade) era in ritardo -e non solo io!- mi ha molto aiutato a vincere quello strano morso allo stomaco, quell’impressione che tutti mi stessero giudicando e soppesando. Sensazione del tutto inappropriata visto che ovviamente nessuno mi si è filato all’inizio, ero una qualunque Miss Sconosciuta, inserita quasi a tradimento in un gruppo già ben unito e affiatato.

Grazie però alla mia proverbiale faccia di “tolla”, che ti salva in tutte le situazioni!, e all’aiuto dei membri “anziani” (vi prego non uccidetemi! anziani non in senso anagrafico!) sono riuscita a “sfondare” il muro di diffidenza reciproca e finalmente anche io ho cominciato a fare gruppo. E che gruppo!… Ho conosciuto delle persone veramente in gamba, da cui sono rimasta veramente colpita. Ragazzi che oltre a studiare si dannano l’anima per mandare avanti la loro Junior, a cercare contatti e contratti, seguire progetti, organizzare meeting e tutto questo hard work fatto non per un compenso ma per un’idea potremmo dire. Tutti credono fermamente nella mission proposta dalle Junior Enterprise e ci si dedicano anima e corpo anche se questo vuol dire un tot (molto grande a volte!) di sbattimento supplementare rispetto a quello già richiesto normalmente dalla vita universitaria.

Ora, per favore, perdonate questo slang da bassifondi che in effetti un po’ contrasta con lo stile JE… Stile che è poi un sincretismo ben strano, stile “serio”, proprio del mondo del lavoro, ma fatto proprio da studenti che in genere sono tutto fuorché seri! E infatti l’immagine che mi è più rimasta impressa del mio primo Meeting è proprio questa… Un’aula piena di ragazzi, che si comportavano da ragazzi, ma tutti con l’aspetto di novelli Yuppies.

Una piccola postilla: vale la pena di andare a un meeting solo per i party open bar! ;)

Jun 09

JADE Gazette Edizione di Giugno

Scritto da Valentina Gradoli (June 9, 2008 @ 8:54 pm)
Jade Network 4 Comments »

Come sempre invitiamo i nostri lettori, Junior Entrepreneur e non, a leggere la JADE Gazette.
Questa newsletter ci dà un’ampia visione non solo del nostro network, dalle attività del Quartier Generale a Bruxelles ai singoli eventi nazionali, ma è la nostra chiave di lettura per tutto quello che accade in Europa e non solo.

In questo numero:
- Lavorare nel Quartier Generale di JADE
- Incontro con Guenther Verheugen, vice presidente della Commissione Europea
- Il network brasiliano: Brasil Júnior
- In giro per l’Europa tra meeting nazionali e anniversari

Non perdetevi a pagina 5 l’articolo sui recenti meeting italiani di Milano e Torino.

Il team JECoMM raggiunge anche Bruxelles!