Ecco cinque aziende innovative che definiranno i modelli di business del futuro. Stanchi di pagare per ogni servizio, gli utenti accetteranno sempre di più la visione di spot pubblicitari pur di risparmiare – o addirittura per non pagare nulla. Anche perché Internet, almeno in Europa, è vicina alla copertura totale, grazie alle nuove tecnologie di diffusione tramite segnale radio. E se è possibile rimpiazzare il costoso telefono di casa, perché non farlo? Anche il mondo del lavoro si dovrà adattare. L’ufficio del futuro è in remoto: groupware e corporate wiki saranno le soluzioni primarie per rilanciare la produttività dei dipendenti, con funzionalità sempre più avanzate per rilanciare la produttività aziendale.

AriADSL, giovane azienda umbra, potrebbe definirsi il “salvatore del WIMAX italiano”. Grazie all’intuito – e alla liquidità – dell’imprenditore israeliano David Gilo, che ne ha rilevato la quota di maggioranza, questo provider di servizi a banda larga si è aggiudicato una share imponente delle recenti aste WIMAX in Italia, con un investimento di oltre 45 milioni di euro sui 136 spesi in totale dai partecipanti all’asta. AriADSL sarà quindi capace di diffondere i servizi WIMAX in tutta la penisola, scavalcando la “solita” Telecom Italia. Prima del WIMAX, tuttavia, AriADSL si occupa della diffusione di banda larga in aree non coperte dall’ADSL via cavo, utilizzando una tecnologia che definisce “pre-WIMAX”, che è molto simile alla diffusione dei segnali radiotelevisivi nell’etere. Le “Base Station” sono infatti collocate sui rilievi montuosi che consentono una diffusione efficiente del segnale ADSL, che viene captato dagli utenti per mezzo di una parabola/router. Una rivoluzione per un paese come l’Italia, ricco di irregolarità orografiche e con una scarsa diffusione della banda larga.

Blyk è un nuovo operatore telefonico finlandese, ma operante attualmente solo nel Regno Unito, esclusivamente rivolto alla fascia d’età 16-24. È il primo operatore del genere a offrire chiamate totalmente gratuite. Nato da un’idea dell’ex presidente della Nokia, Pekka Ala-Pietilä, il servizio poggia sull’invio di messaggi pubblicitari ai cellulari degli utenti. Questi hanno a disposizione un minutaggio e un tot di SMS al mese, raggiunti i quali occorre effettuare una ricarica ai prezzi dell’operatore brittanico Orange – infatti Blyk è un Mobile Virtual Network Operator (MVNO), e acquista le frequenze proprio da Orange, strategia simile a quella di Virgin Mobile UK dal 1999. Dopo primi mesi di sperimentazione, la lezione è che gli advertisers devono essere abili nello sfruttare l’alta targetizzazione alla fascia d’età, altrimenti rischiano di dover ricorrere allo sgradito spam.

Voixio è un’innovativa piattaforma VoIP per effettuare chiamate verso tutto il mondo (anche cellulari) a costo zero – a differenza di Skype. Il costo delle chiamate è recuperato obbligando gli utenti a visualizzare un breve spot pubblicitario. In funzione dal primo aprile nel Regno Unito, non richiede alcun download, poiché il software è realizzato totalmente in Flash, quindi eseguibile direttamente online – previa registrazione al servizio. Il limite per ogni telefonata è di 15 minuti: per chiamate più lunghe è necessario acquistare dei crediti via PayPal. L’unica alternativa simile, finora, è la promozione Sugar Mama di Virgin Mobile USA, dove però il tempo è perfettamente proporzionale: un minuto di chiamata per ogni minuto di spot guardato.

Spiralfrog è un servizio gratuito per scaricare musica in formato mp3. Nato come alternativa gratuita a iTunes, è totalmente finanziato da annunci pubblicitari. Nonostante siano disponibili un milione di tracce, attualmente il sistema DRM (Digital Rights Management) incorporato nei file non permette la copiatura su device come iPod o Zune. Una “liberalizzazione” in questo senso è invece proposta da Downlovers, progetto tutto italiano che garantisce la licenza su 5 device diversi.

Zimbra, recentemente acquisita da Yahoo!, si definisce una collaboration suite. Immaginate alcune applicazioni tipiche d’ufficio, come il calendario e la posta elettronica, e inseritele in una piattaforma multiutente per condividere informazioni comuni. Niente più sovraccarichi delle caselle di posta, eventi chiaramente segnalati a tutti, notifiche, project management e svariati altri usi. Per incrementare la produttività, evitare intasamenti delle caselle e-mail, tenere il lavoro di tutti in un unico luogo e alla portata di tutti. Zimbra offre anche una versione open source, e può posizionarsi in diretta competizione con Google Apps, la serie di applicazioni per ufficio della società di Mountain View (Google Docs, Calendar ecc.), basata anch’essa su tecnologia AJAX.